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Che cos’è la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, più comunemente nota con l’acronimo ICF?

Chi sono i professionisti che la devono/possono usare? Come si inserisce l’uso dell’ICF nel quotidiano assetto dei nostri servizi sociali e sanitari territoriali?

A queste, e ad altre domande più specifiche, cerca di dare risposte il presente corso, illustrando come l’ICF sia uno strumento non solo utile, sintetico ed ordinato per il lavoro quotidiano dell’operatore sanitario e sociale, ma sia un vero e proprio pass-partout per l’accesso ai servizi sociali, che la normativa nazionale e regionale ha reso obbligatorio già da quasi un decennio.

Nell’articolazione dei diversi moduli, questo corso illustra con semplicità l’origine internazionale dell’ICF, alcuni cenni della sua storia quasi trentennale, la scelta della sua applicazione alle politiche di welfare di numerosi Stati del Mondo e dell’Italia, che nello specifico ne è stata tra i Paesi maggiormente promotori, per quanto non il primo ad adottarlo in ordine di tempo.

Il corso insegna ad usare l’ICF, a capirne la logica e ad utilizzarlo nelle diverse articolazioni del lavoro nel settore del welfare, con l’attenzione alla parte normativa e prescrittiva (chi lo DEVE usare, come e quando), i differenti ruoli dei vari operatori del settore, dalle professioni mediche all’operatore sociale, per giungere alla possibilità di creare degli strumenti di lavoro formali ed informali che dall’ICF possono utilmente derivare nella pratica quotidiana.

A parte le copie dei manuali ICF, disponibili in commercio, tutti i materiali sono reperibili gratuitamente o open source via web, fatte salve le necessarie condizioni di copyright.

Programma:

Parte Teorica

  • ICF: la classificazione come sistema ordinato e finito di indicatori per definire il concetto di salute in base al “funzionamento” biologico, psicologico e sociale delle persone
  • La struttura dell’ICF: funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione, fattori ambientali; la scala di valutazione (gravità e pertinenza); il concetto di performance e di capacità in relazione all’ambiente
  • Esempi di compilazione e applicazioni pratiche: dall’osservazione informale agli strumenti normativi, quali diagnosi funzionale e profilo dinamico funzionale
  • Un unico strumento per l’osservazione e l’accesso ai servizi sociali: presentazione della S.Va.M.Di.

Esercitazione pratica

  • Uno sguardo alle principali check list disponibili in web, applicabilità e fruibilità (se protette da copyright); attendibilità e validazione dello strumento;
  • la compilazione della scheda S.Va.M.Di.: dai ruoli previsti in normativa (dgr331/2007, all. B), alla compilazione vera e propria delle diverse parti;
  • come creare una scheda di osservazione informale con l’ICF

Docente:

Dott. Corsi Fabio: Pedagogista, con tesi di laurea e dottorato di ricerca in pedagogia speciale presso l’Università degli Studi di Verona. Operatore per “attività motorio-sportiva per disabili neuropsichici e sensoriali” dal 1993 al 2000, successivamente lavora come educatore presso un centro diurno per persone cieche pluriminorate, fino al dicembre 2003.
Da gennaio inizia la libera professione, come consulente pedagogico presso la scuola primaria e secondaria di primo grado per alunni certificati L.104/92; contestualmente inizia ad operare come docente e formatore nel corso di specializzazione superiore per gli insegnanti di sostegno (SSOS Veneto), con l’Università di Ca’ Foscari, e come educatore in diverse strutture per la disabilità adulta.
Dal 2004 al 2008 compie il percorso di dottorato con una ricerca sulla didattica della matematica per i ciechi; la tesi è stata pubblicata in Italia e in Germania (in inglese).
Dal 2009 al 2011, con la dott.sa Cristina Menazza,forma tutto il personale delle strutture sociali dell’Ulss 9 di Treviso su “ICF e Pei: dalla classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute al progetto educativo individualizzato”.
Dal 2010 è docente a contratto in pedagogia speciale presso le Università di Trieste (scienze della formazione primaria), di Padova (scienze della formazione primaria) e Verona (scienze della formazione nelle organizzazioni, percorsi abilitanti speciali, tirocini formativi attivi), e relatore di numerose tesi. Contestualmente si occupa di disagio minorile per conto dei servizi sociali del Comune di Verona, svolge attività di consulente privato e formatore per il trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento.
Dal 2010 insegna pedagogia generale e speciale presso la Scuola Superiore di Musicoterapia di Bolzano (Ces.For).
È autore di numerose pubblicazioni in Italia e all’estero.

Recensioni del Corso

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  1. 5

    Molto interessante nei contenuti, il docente è chiaro nella spiegazione

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